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ACRYLGEL

Cos’è l’acrylgel?

che differenza c’è tra acrygel e gel?

cosa si intende per acrylgel?

perché l’acrylgel si stacca?

quanto dura la ricostruzione in acrygel?

se ti sei mai posta una di queste domande, beh stai leggendo l’articolo che fa per te.

DIMOSTRAZIONE DEL PRODOTTO ACRYLGEL

prima però, facciamo un passo indietro, prima di rispondere alle domande che ci siamo posti prima, dobbiamo chiederci CHE COS’è L’ACRYLGEL?

iniziamo a vedere diffusamente la comparsa di questo prodotto qualche anno fa, dal 2018 circa.

milioni di ditte iniziano a ‘sfornare’ questo nuovo ritrovato, il quale sembra avere caratteristiche rivoluzionare, paragonato ai suoi fratelli gel e acrilico.

di fatti, le caratteristiche di questo prodotto sono rappresentate dall’unione di alcune caratteristiche d’uso e qualità del gel ed altre dell’acrilico.

prima di arrivare a queste caratteristiche, vorrei farvi capire a fondo, il funzionamento dei prodotti per unghie, in questo caso, gel e acrilico.

cos’è che differenzia questi due prodotti, a livello chimico e fisico?

tutto ha origine, più che dalla composizione chimica, da come i componenti chimici agiscono tra di loro.

quando parliamo di gel, stiamo parlando di oligomeri acrilici, mentre per l’acrilico parliamo di polimeri acrilici.

oddio che confusione… di cosa stiamo parlando?

innanzitutto, capiamo cosa significa oligomero e polimero.

oligo, deriva dal greco oligos, che significa poco, in quantità limitata.

poli, sempre dal greco, polis, che indica un concetto di molteplicità.

dunque, oligomero si forma quando pochi monomeri subiscono la polimerizzazione.

il polimero si forma quando un gran numero di monomeri subiscono la polimerizzazione.

cosa significa processo di polimerizzazione?

indica il processo che avviene quando i monomeri si uniscono a formare lunghe catene di polimeri, da qui polimerizzazione.

il gel necessità di una fonte uv| led per completare il suo processo di polimerizzazione.

qui però si presenta un problema, il monomero non si polimerizzano in tempi ragionevoli, immaginiamo che per fare una ricostruzione dovessimo aspettare ore tra una polimerizzazione e l’altra… davvero improponibile.

per eliminare questo problema, il gel per unghie si basa su oligomeri, come abbiamo detto prima, pochi monomeri che formano una catena corta.

torniamo al dunque, il gel è formato da oligomeri che, sottoposti a luce uv/led, iniziano la polimerizzazione, ovvero si uniscono a formare delle catene sempre più grandi, fino a formare un reticolo forte.

il sistema acrilico funziona invece con un monomero (liquido) che deve essere combinato con una polvere acrilica ( polimero in polvere), una volta che questi due componenti entrano in contatto ha inizio il processo di polimerizzazione.

spiegato il funzionamento chimico dei due prodotti, veniamo alle caratteristiche tangibili.

come detto prima, una differenza fondamentale sta nel metodo di polimerizzazione.

il gel ha bisogno di una fonte uv/led, mentre l’acrilico inizia la polimerizzazione, non appena il polimero e il monomero entrano in contatto e continua con l’aria.

abbiamo detto che il gel è formato da oligomeri, mentre l’acrilico da polimeri, questo rende l’acrilico più forte e resistente, mentre il gel è più elastico e flessibile.

sicuramente, l’applicazione e lavorazione dell’acrilico risulta essere più difficile rispetto a quella del gel.

possiamo sfatare il mito che l’acrilico sia più pericoloso o dannoso rispetto al gel, perché ciò non è veritiero.

tutto ovviamente dipende a quali prodotti volete affidarvi, e nel caso dell’acrilico è un grosso errore unire un monomero ad una polvere di brand differenti.

questo perché ogni monomero è formulato per una specifica linea di polveri, siccome questo può avere caratteristiche molto differenti in base alla formulazione.

ok, forse mi sono dilungata un pò troppo su questo argomento e qualcuno potrebbe aver preso sonno o addirittura essere uscito dal mio blog…

ritengo estremamente importante capire il funzionamento chimico dei prodotti con i quali lavoriamo e questo determina la professionalità che è alla base della differenza tra una tecnica esperta e la solita ‘cugggggina’ che fa le unghie.

andiamo avanti, e veniamo al dunque, ancora dobbiamo capire cos’è l’acrygel.

quando una onicotecnica sceglie di lavorare principalmente con il gel o con l’acrilico, deve venire a compromessi, usando il primo, potremmo perdere la durezza e resistenza, con il secondo, la flessibilità e la facilità di lavorazione.

ebbene, l’acrylgel, come suggerisce il nome, vuole proprio accontentare e non lasciarci a compromessi.

al suo interno, contiene sia gli oligomeri del gel che i polimeri dell’acrilico, e boom…

abbiamo la facilità di lavorazione, la polimerizzazione in lampada, la resistenza e al contempo un aforte felssibilità.

tutte queste caratteristiche possono essere più o meno evidenti in base alla formulazione che gli viene data, al concetrazione più o meno alta di oligomeri e di polimeri.

generalmente, si presenta sottoforma di tubetto, ma possiamo trovarlo anche in barattolo, come per il gel.

la sua densità può essere variabile.

varia da molto molto densa e viscosa a densa, sicuramente non troveremo un acrylgel di medio-bassa o bassa viscosità.

i prodotti in tubetto sono spesso più densi di quelli in barattolo, ma non diamolo per scontato.

qui sorge un dubbio che ho riscontrato nelle allieve che ancora devo frequentare un corso per acrylgel, o non hanno affinato latecnica, ma hanno deciso di provare questo prodotto.

l’acrylgel si stacca, si rompe o fa sollevamenti, perchè?

beh questo è dato dalla differenza di stesura di questo prodotto rispetto al gel, prodotto che in italia siamo più abituati a lavorare.

di fatti, anche nella lavorazione, abbiamo un ibrido tra il gel e l’acrilico, la stesura del prodotto è molto simile alle movenze e tecniche che si utilizzano per l’acrilico, abbiamo ‘tamponamenti’ più che ‘scivolamenti’ per trasportare il prodotto.

inoltre, l’acrygel è venuto fuori nel commercio in un periodo nel quale sono state inventate anche le dual form, per cui l’acrylgel veniva utilizzato quasi solo con questa sorta di ‘stampi-tip riutilizzabili’.

finché le onicotecniche non solo hanno capito che l’acrylgel ha molteplici utilizzi al di fuori della dual form, ma che anche lo studio di quest’ultima andava approfondito per capire come interagire con ogni singola tipologia di unghia.

quanto dura una ricostruzione in acrylge?

ovviamente come per gel e acrilico.

dobbiamo rispettare i tempi di crescita dell’unghia.

dunque eseguiamo il refill ogni 3/4 settimane.

spero che questo articolo sia stato utile e d’aiuto, se così non fosse vi invito a commentare qui sotto<3

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